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Gargano da scoprire

Con “Gargano da scoprire” continua la rassegna di articoli che sto dedicando a questa stupenda terra, che mi ha rapito il cuore.

Ho partecipato molto volentieri al Press Trip organizzato dal Comune di Mattinata nell’ambito del bando P.O.R. Puglia Ase VI – azione 6.8, per promuovere le destinazioni turistiche della Regione Puglia. Un vero Educational Tour, che ha saputo spaziare dall’archeologia al cibo, passando per itinerari naturalistici e culturali, bevendo ottimi vini.

Gargano da scoprire

Ho amato la vera essenza di questa terra; dagli azzurri del cielo e del mare che si fondono, ai profumi di pane fresco mescolati ai profumi delle pinete. Ma soprattutto la gente. L’autenticità delle persone che vivono questo luogo è ormai estinta.

Gargano da scoprire

Gargano da scoprire

Se avete organizzato una vacanza in Gargano, non potete perdervi questo itinerario, che accontenta proprio tutti: archeologia e natura; mare, grotte e spiagge; architettura mistica e sacra.

  1. A passo di trekking a Monte Saraceno: visita alla Necropoli Daunia 

  2. Giro in barca per ammirare la suggestiva costa frastagliata, con un susseguirsi di grotte e spiagge incontaminate

  3. Visita ad una delle più interessanti città patrimonio UNESCO, Monte Sant’Angelo, Basilica di San Michele Arcangelo e lo storico Rione Junno.

Monte Saraceno: visita alla Necropoli Daunia 

Dunque andiamo in ordine, partiamo da Monte Saraceno, che merita davvero il viaggio in Gargano! E’ un luogo di particolare suggestione e pace; riveste un ruolo di importante bellezza naturalistica ed archeologica. Monte Saraceno è uno sperone che si protende sul mare di 260 metri di altezza circa. Un’altezza di sicuro non rilevante, ma la conformazione sottolinea il forte divario tra il mare e la roccia, accentuando il senso del vuoto.ù

Gargano da scoprire

Gargano da scoprire

La presenza dei resti dell’antica Necropoli Daunia è il motivo per cui abbiamo affrontato questo suggestivo trekking. La salita è breve, non più di un’oretta, salendo con calma. C’è solo un tratto un pò più ripido verso la fine del percorso, ma il panorama, il silenzio e la quiete della necropoli ripaga di tutta la fatica. Vi consiglio di salire verso le 18:30, in modo da godere del tramonto in cima, che è senza eguali. Munitevi di scarpe comode da trekking, di una bottiglia d’acqua e sicuramente di una fotocamera!

Gargano da scoprire

Gargano da scoprire

La Necropoli è costituita oltre 500 tombe, realizzate e scavate all’interno della roccia calcarea. La forma delle “fosse” è davvero suggestiva, è ovale e ricorda l’utero materno: come se la tomba fosse un ritorno alla vita, una rinascita nella morte. In cima le ritroviamo scoperte, ma ai tempi vi erano dei segnacoli in pietra: teste, steli, scudi o falli. All’estremità del Monte, s’intravede la millenaria via sacra dei Dauni che collega con il mare.

Gargano da scoprire

Gargano da scoprire

Le tombe ospitavano la salma in posizione fetale, secondo i riti delle zone di origine euroasiatiche. Erano infatti una tribù della civiltà euroasiatica dei Dauni, sbarcati nel promontorio garganico dalla vicina Illiria intorno all’ VIII-VII secolo a.C., anche se l’intera area fu popolata fin dal VI-V secolo a.C., come attestano gli insediamenti neolitici e paleolitici rinvenuti. Attratti dalla felice posizione, i Matini s’insediarono nella piana e su uno sperone roccioso che chiamarono Monte Matino, l’attuale Monte Saraceno, così denominato in seguito all’arroccamento dei Saraceni, avvenuto intorno all’anno mille.

Gargano da assaporare

Gargano da assaporare

Giro in barca: grotte e spiagge incontaminate

La mattinata in barca è stata esilarante! Tempo perfetto, cielo limpido, mare calmo e di un azzurro indimenticabile. Franco, il capitano della barca del Noleggio barche e gommoni Silvestri è stato super! Mi ha fatto sognare ad occhi aperti: bellissima musica, prosecco ghiacciato, focacce ed un paesaggio mozzafiato!

Gargano da scoprire

Gargano da scoprire

Partiamo dalla superba spiaggia del nostro lussuoso Hotel, Baia dei Faraglioni verso le 9:30 del mattino. Il giro in barca dura 2 ore e mezzo con arrivo alla località Pugnochiuso, per poi rientrare facendo un tuffo alla spiaggia di Vignanotica. Questo tratto di costa è stupefacente: roccia alta e bianchissima che si specchia in un mare di un blu mai visto prima. Si alternano baie, calette e profonde grotte molto suggestive e Franco è stato abilissimo a farci visitare quasi tutte le grotte di questo tratto costiero.

Gargano da scoprire

Gargano da scoprire

La grotta Campana per la sua forma che ricorda appunto una campana; la grotta dei pipistrelli, dove si racconta vi abitino moltissimi pipistrelli. La grotta dei pomodori, chiamata così perchè attaccati alle falesie ritroviamo tantissimi molluschi di forma circolare e colore rosso, somiglianti appunto a pomodorini. Abbiamo inoltre visitato la grotta dei contrabbandieri, la grotta sfondata grande e quella piccola; la grotta dei colombi.

Gargano da scoprire

Gargano da scoprire

L’erosione del mare e del vento ha letteralmente scolpito le rocce calcaree tipiche del Gargano, regalando a tutta la costa un aspetto suggestivo e di enorme bellezza.

Non vi resta che preparare una crema solare, cappellino e costume!

Monte Sant’Angelo, Basilica di San Michele Arcangelo e lo storico Rione Junno

Se siete in Gargano non potete non visitare la straordinaria Basilica di San Michele Arcangelo e lo storico ed affascinante Rione Junno. Passeggiare per il rione Junno è come fare un tuffo nel passato, in un’epoca che non c’è più.. o forse che non c’è mai stata.. Sentire il profumo del pane appena sfornato, mescolato ai profumi del bucato appena steso. Le case, ordinate, in fila e bianchissime, il sole è accecante, l’aria è calda e io mi perdo tra mille pensieri.

Gargano da scoprire

Gargano da scoprire

Percorrere le strette stradine, incontrare bambini che giocano a pallone e donne che parlano di quando cominciare a preparare la passate di pomodoro.. “Ascoltare” il Rione Junno significa vivere la vera essenza della Puglia, quella autentica.

Gargano da scoprire

Gargano da scoprire

C’è anche del misticismo mescolato al sacro: l’imponente presenza di un Santuario, dove fedeli e non sono giunti fin qui ad inginocchiarsi dinnanzi all’altare dell’Arcangelo Michele. Ben 3 volte l’Arcangelo è apparso a Monte Sant’Angelo, nella grotta. Non è servito consacrare questa Basilica, è bastata la presenza di San Michele e la devozione di secoli e secoli, anche degli abitanti del luogo.

Gargano da scoprire

Gargano da scoprire

Affascinante rimanere seduti all’interno della grotta e osservare i viandanti. Ci sono turisti, stranieri ed italiani, religiosi o meno restano lì estasiati dalla grandezza mistica di questo luogo. Vi sono anche gli abitanti del luogo che quasi come una routine porgono un saluto devoto all’Arcangelo.

Ho assistito a momenti di forte commozione e preghiera e questo a scaturito in me forti emozioni che non posso descrivere in un post. Dovete provarle in prima persona, respirare la vera essenza della Puglia, ricca di tradizioni mistiche e sacre.

Gargano da scoprire

Gargano da scoprire

In antichità l’accesso alla grotta dove è custodita l’ impronta dell’ Arcangelo Michele, era collocato sotto l’attuale piano di calpestio, dove oggi, attraverso un suggestivo percorso ascensionale, si può ripercorrere il Santuario dell’ epoca longobarda e bizantina. Sulle pareti ancora oggi sono evidenti graffiti e simboli del popolo longobardo, il quale, tra il VII e l’ VIII sec. elesse l’ Arcangelo Michele a patrono nazionale del popolo longobardo, motivo per cui il Santuario da giugno del 2011 fa parte dell’ UNESCO, patrimonio mondiale dell’ umanità in quanto centro di potere e di culto longobardo.

Il secondo articolo di questa rassegna dedicata al Gargano volge al termine, nei prossimi giorni continuerò a raccontarvi di questo viaggio meraviglioso, in particolare di Mattinata e di un paio di chicche interessanti che ho scoperto… Seguitemi

 

Un architetto in cucina

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2 Comments

  • Reply
    Luigi
    23 agosto 2017 at 17:51

    Complimenti per il bellissimo post sul Gargano

    • Reply
      unarchitettoincucina
      24 agosto 2017 at 13:20

      Grazie mille! 🙂

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